I 23 errori del Gladiatore

In i 23 errori del Gladiatore verranno analizzati alcuni sbagli cinematografici compiuti durante la produzione del celebre film. Il gladiatore è stato sicuramente uno dei film storici più belli ed entusiasmanti di tutti i tempi, che più di tutti è riuscito ad avvicinare il mondo romano alla nostra realtà. Tuttavia questa opera cela alcuni errori che devono essere riconosciuti.

Le scene di guerra con più errori del Gladiatore

  • I romani usavano solo le insegne e non le bandiere visibili nel film Il gladiatore.

  • Durante la battaglia iniziale in Germania, compaiono a intermittenza scene in cui nevica. E’ noto che i romani non combattessero con la neve. Tuttavia un imprevisto meteorologico ci potrebbe stare.

  • All’epoca non esistevano le staffe, quindi alcune scene di cavalleria in cui queste compaiono sono da rivedere. A queste è da aggiungersi quella in cui Massimo aiuta Marco Aurelio a salire in sella, sistemandogli appunto le staffe.

  • Nel film tutti i legionari portano il gladio sulla sinistra mentre in realtà era portato sulla destra, per non ostacolare l’utilizzo dello scudo.

Stampa serigrafica di una battaglia tra romani e germani.
Stampa serigrafica di una battaglia tra romani e germani.
  • Non è previsto che la formazione a testuggine romana fosse formata dalla sola fila frontale.

  • La scena antecedente alle frecce incendiarie è caratterizzata dalla presenza di frecce sugli alberi e sugli scudi dei guerrieri germanici. E’ plausibile che gli arcieri romani abbiamo scoccato delle frecce (non incendiarie) per mantenere i germani a debita distanza ma questa scena non è visibile nel film.

  • I romani non disponevano di archi a gittata così lunga come quelli impiegati.

  • I romani conoscevano l’istituto dello ius postliminii, secondo cui un soldato romano fatto schiavo fuori dal territorio di Roma avrebbe potuto riacquistare la libertà (e la cittadinanza) non appena avesse rimesso piede nella città. Quindi la trama del film non avrebbe senso…

  • Le armature a fasce erano usate solamente dalla fanteria e non anche dalla cavalleria. Quest’ultima avrebbe dovuto usare invece una lorica hamata, una sorta di cotta di maglia simile a quella che venne usata successivamente nel medioevo.

I personaggi con più errori del Gladiatore

  • Massimo Decimo Meridio

    Scena dei giochi gladiatori romani.
    Scena dei giochi gladiatori romani.

    – La celebre frase “al mio segnale scatenate l’inferno” è inventata. Il concetto di inferno nella religione pre-cristiana non era ancora stato inventato.

    – Nel film Il gladiatore, Massimo è più volte menzionato come Ispanico ma in realtà doveva essere chiamato iberico, in quanto all’epoca il concetto di Spagna non esisteva ancora.

    – Dopo essere stato fatto prigioniero da Proximo, il gladiatore Massimo cerca di cancellarsi i tatuaggi con il fondo di una pietra, senza però riportare alcuna cicatrice nelle scene successive.

  • Marco Aurelio

    – Dopo la battaglia, l’Imperatore ha un breve dialogo con Massimo, nella sua tenda, in compagnia di diversi libri. Peccato che a quel tempo si usassero solo le pergamene.

    – Marco Aurelio morì di polmonite e non fu ucciso da suo figlio.

  • Commodo

    – Il figlio di Marco Aurelio morì in una congiura, non ucciso in un’arena da un gladiatore ne da un atleta. Sarà infatti squallidamente strangolato dal suo maestro di lotta, nonchè ex-gladiatore,  Narcisso.

    – Commodo compare armato in Senato, cosa vietatissima all’interno del pomerium.

  • Lucilla non possedeva figli.

  • I figli degli imperatori non venivano chiamati principi. Princeps all’epoca voleva dire Primus inter pares e non figlio dell’Imperatore.

La capitale vista con gli errori del Gladiatore

Immagine del celebre monumento romano.
Immagine del celebre monumento romano.
  • La pubblicità su papiri e pergamene, in tante copie, fatta per promuovere gli incontri storici tra gladiatori è anacronistica. I papiri e le pergamene erano merce pregiata e, calcolando che la carta non era ancora stata inventata, non venivano di certo impiegati a centinaia per la propaganda dei giochi.

  • Il termine Colosseo, che compare nella scritta dum stabit Coloseum stabit et Roma, nasce nel medioevo, prima era per tutti Anfiteatro Flavio o Anfiteatro Massimo.

  • Nell’ultima scena, quella in cui l’amico ex schiavo di Massimo seppellisce le sue statuine, si nota che dietro al Colosseo v’è il lago della Domus Aurea e questo non è possibile, in quanto il bacino fu prosciugato e utilizzato proprio per i basamenti dell’Anfiteatro romano.

Se ti interessa scovare gli errori di altri film ti inviatiamo a cliccare Gli errori di Ben Hur.

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